Sula

Ciao, mi chiamo Sula e sono stata adottata dopo aver trascorso un po’ di tempo in canile… e prima… chissà.

Di fatto, da quando sono stata portata a casa sono sempre stata piuttosto diffidente e spaventata. Non avevo ASSOLUTAMENTE nessuna voglia di uscire di casa. Tanto che per portarmi fuori a volte mi dovevano letteralmente trascinare (il che non è semplicissimo con 35 kg di cane!). Fuori casa tutto mi spaventava, una macchina, un uomo con l’ombrello, un passeggino, un passante che mi guardava. A casa ero tranquilla… ma se arrivava qualcuno “esterno alla famiglia”, anche qualcuno che conoscevo da tempo… non potevo evitare di avere… paura… e poi, se mi guardava e se provava ad accarezzarmi… paura… paura… paura… È andata così per anni. Nonostante gli sforzi della mia famiglia per aiutarmi, un corso di “rieducazione” e l’arrivo di una “sorellina”. La mia paura non passava.

Poi, a circa 6 anni, ho incontrato Andrea. Di lui, inspiegabilmente, non ho avuto paura, fin dall’inizio! Ha spiegato un po’ di cose alla mia famiglia, ci ha fatto passeggiare insieme, spiegandoci come fare… ci ha fatto giocare insieme, con tubi, tronchi e paletti… Ci ha spiegato che la mia non era propriamente paura, ma uno stato di estrema diffidenza…

Insomma, io non lo so cosa è successo… ma, non subito, piano piano, ma inesorabilmente, settimana dopo settimana e mese dopo mese qualcosa ha iniziato a cambiare.

Oggi ho 9 anni, certo non sono il cane più spavaldo e coraggioso del mondo. Ma vivo meglio. Il mio carattere è sempre lo stesso, sono piuttosto schiva, ma adesso quando voglio una cosa, so chiederla… Spesso sono contenta persino di uscire!!! (se non piove, non c’è vento e se non sparano botti!!). Chi mi conosce da sempre, gli amici del parco hanno cominciato a dire, uno dopo l’altro, che mi trovavano “diversa” più tranquilla, più socievole. Oggi gioco di più anche a casa. Oggi, quando vengono ospiti, sono curiosa e mi piace farmi accarezzare da quelli che conosco un po’ di più. Oggi, quando scendo al parco, spesso annuso per terra e passeggio “da cane” e se qualcuno mi offre un biscottino, lo accetto… non passo più tutto il tempo “di guardia” contro un potenziale pericolo che potrebbe assalirmi da ogni parte…

Quindi, oggi, voglio davvero ringraziare Andrea per l’aiuto che ci ha dato, perché, vivere sempre con la preoccupazione di doverci difendere da qualche pericolo ci fa vivere male e un giorno potrebbe anche rivelarsi una molla pericolosa, anche nei cani più mansueti come me. Sono sempre un cane e chissà che potrei fare spinta dal panico.

A volte basta poco per cambiare e cambiarsi la vita.

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